Istituto Comprensivo Statale "Padre Pino Puglisi" Palermo
Le parole e i fatti «E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per i soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti».
Beato Giuseppe Puglisi
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Se butti male, finisce in mare: il Progetto di Legambiente in difesa del mare

Dalle aule alla spiaggia per liberare il litorale dai rifiuti

data articolo 24/05/2019 autore Gabriella Notarbartolo   Indietro
foto articolo
Foto: Foto di gruppo in spiaggia

Se butti male, finisce in mare”, il Progetto di Legambiente in difesa del mare inserito nella campagna nazionale denominata “Spiagge e Fondali Puliti”, .


Dalle aule alla spiaggia per liberare il litorale dai rifiuti


Armati di guanti e sacchetti, protetti da cappellini e pettorine, i ragazzi della 1^C e della 1^Fdella scuola secondaria di I grado hanno aiutato a liberare la spiaggia di Romagnolo da rifiuti di ogni genere: bottiglie di plastica, carta, metallo, scarpe, tubi e olio per motore… tutto questo sarebbe finito in mare se i ragazzi insieme ai volontari di Legambiente ed altri istituti scolastici palermitani non avrebbero partecipato alla giornata conclusiva del progetto “Se butti male, finisce in mare” tenutasi il 24 maggio 2019.


Il progetto è iniziato dentro le aule quando la 1^C (durante le ore delle proff. Tarallo e Scuderi) e la 1^F(durante le ore della prof. Notarbartolo)hanno affrontato alcune tematiche ambientaliste che poi sono state approfonditeattraverso incontri gestiti dalla Dott.ssa Zammito di Legambiente e da altri volontari della stessa associazione.


I ragazzi hanno affrontato temi come il riciclaggio e la raccolta differenziata e hanno scoperto come i nostri mari siano invasi da così tantaplastica, che si sono formate vere e proprie isole che minacciano la sopravvivenza di pesci, cetacei e uccelli marini.


L’importanza di diminuire l’uso della plastica o addirittura sostituirla con materiali più sostenibili, la necessità di riutilizzare il più possibile gli involucri e soprattutto, una volta non più adoperabili, di conferirli nel modo corretto sono state al centro degli incontri che hanno visto momenti di riflessione accanto ad altri più prettamente ludici ma sempre altamente formativi.


Infine, il 24 maggio la 1^C (accompagnata dalle proff. Scuderi e Di Stefano) e la 1^F (accompagnata dalla prof. Notarbartolo e Di Maggio) si sono recate con entusiasmo presso la spiaggia di Romagnolo e coadiuvate dai volontari di Legambiente hanno ripulito il litorale consapevoli di fare un servizio alla comunità, al mare e a se stessi.


La spiaggia di Romagnolo, un tempo più rinomata dell’attuale Mondello e costellata di Lidi, è divenuta una discarica a partire dagli anni ‘70 durante il cosiddetto sacco di Palermo,quando gente senza scrupoli ha iniziato a depositare lì materiali di risulta dei cantieri edili. Attualmente è ancora lontana dall’essere del tutto recuperata, ma è importante sensibilizzare i giovanissimi abitanti del quartiere affinché essa diventi di nuovo pulita e fruibile.


Le attività di “Se butti male finisce in mare” sono state coordinante dall’insegnante G: Dragotta, referente di educazione ambientale del nostro Istituto, che ha proposto alle classi l’adesione al progetto e ne ha seguito lo svolgimento curando i rapporti con Legambiente.


Guarda le foto nella photogallery.

Gabriella Notarbartolo

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