Istituto Comprensivo Statale "Padre Pino Puglisi" Palermo
Le parole e i fatti «E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per i soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti». Beato Giuseppe Puglisi
Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi
Home H | Accessibilità sito web W | Padre Pino Puglisi Q |

Lettera aperta del Dirigente Scolastico

02 Giugno 2020 Festa della Repubblica

data articolo autore Prof. Galante Vincenzo   Indietro
foto articolo
Foto:
Gentilissime/i tutte/e appartenenti alla Comunità Educante dell’I.C. Comprensivo “Padre Pino Puglisi,
la ricorrenza della Festa della Repubblica che si celebra il 2 giugno assume ogni anno un valore diverso ma questo anno sicuramente essa è spunto di considerazioni e riflessioni davvero speciali.

Come già detto in occasione della ricorrenza del 25 aprile, la ricorrenza del 2 giugno segna l’avvio verso il sistema repubblicano che tutt’ora continuiamo a vivere e garantire con convinzione.

I due momenti “timbrici” della storia italiana sono emblematici della libertà personale, politica, civile e sociale degli Italiani, due momenti tra loro collegati, che esaltano la grande capacità degli uomini e delle donne di questo paese di affrontare insieme le avversità, di cooperare e di fare squadra, di riuscire ad “essere paese”.

La quotidianità che viviamo assomiglia tantissimo a quella post bellica e di ricostruzione del 2 giugno 1946: allora si scelse tra monarchia e repubblica e si istituzionalizzò il vero suffragio universale coinvolgendo anche le donne e creando così i prodromi di una società che poteva tentare di avviarsi alla normalizzazione e alla modernità, verso la quale, senza le donne e il loro pieno e riconosciuto contributo, non è certamente possibile indirizzarsi.

Oggi viviamo una fase ancora di emergenza e siamo ancora una volta chiamati a scegliere tra paura e avventura in sicurezza, tra conservatorismo rassicurante e sfida difficile ma avvincente: le successive fasi che dovremo vivere non elimineranno certamente i rischi e il problema del Covid 19 ma siamo chiamati a scegliere se affrontarli esaltando le paure e le contraddizioni o se valorizzare i punti di forza, pur nell’alveolo della critica consapevolezza e del confronto quando necessario, apportando il nostro contributo di stabilità ad un
paese che certamente è ancora profondamente ferito e smarrito.

La scuola, con il contributo di tutti i professionisti e delle famiglie, ha un ruolo fondamentale ed è chiamata ancora una volta ad essere volano di buone pratiche, simbolo e sinolo di collaborazione virtuosa.

La nostra comunità scolastica, in particolare, è dotata di tutte le risorse umane, professionali, di sensibilità e di relazione per poter essere ancora una volta un presidio di Stato con un alto ruolo di servizio alla persona e alla collettività, in una collaborazione sinergica con le famiglie e tutti gli enti pubblici e privati che assicurano il proprio contributo ad un territorio amato, tutelato e difeso ogni giorno.

Dovremo quindi fare tesoro insieme dell’esperienza di questi mesi difficili, anche delle criticità, per poter poi avviare il nuovo anno scolastico con modalità che rispondano al mandato costituzionale affidato alla scuola in condizioni di sicurezza che però coniughino il valore aggiunto della serenità: ringrazio tutte le famiglie per il contributo al miglioramento e gli spunti di riflessione pervenuti che permetteranno di lavorare ulteriormente su alcuni aspetti organizzativi e progredire ulteriormente.

L’impegno di tutto il personale è al massimo per potere garantire tutto ciò che serve e che servirà, secondo il principio-faro dell’art. 54 della Costituzione che prevede che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche vi adempiano in maniera speciale, con disciplina ed onore.

Colgo quindi l’occasione per ringraziare, a quasi chiusura di periodo di attività didattiche, tutti i funzionari di Stato, docenti e personale ATA che hanno continuato ad assicurare la loro presenza e il loro contributo secondo anche un carisma professionale che caratterizza da sempre l’I.C. Padre Pin Puglisi.

Un augurio speciale e festoso comincia ad andare a tutti quei funzionari di stato che si accingono, dopo anni di servizio, ad avviarsi alla quiescenza: rimarranno sempre, insieme alle loro buone pratiche, protagonisti nella storia narrata della scuola e membri a pieno titolo della nostra comunità.

Ringrazio tutti i membri degli OO.CC., insieme ai genitori rappresentanti, per il ruolo e la funzione svolti, in particolare il Collegio dei Docenti per la sensibilità e l’impegno mostrati nell’approfondimento sulla valutazione e il Consiglio d’Istituto nel garantire presenza e continuità nel ruolo di rappresentanza affidato e di politica ed indirizzo previsti.

Un saluto particolare non può che andare, alla fine, a tutti i nostri alunni ed alunne delle classi in uscita, piccoli e meno piccoli, che si accingono a concludere un percorso senza avere avuto la possibilità di godere, per motivi di sicurezza, di un momento pubblico e comune di saluto in presenza con gli insegnanti e i docenti.

Nell’augurare loro un buon fine percorso e augurare immediatamente la bontà di un nuovo inizio, annuncio loro che la scuola proverà a non interrompere il legame, auspicando di poter solo rimandare un momento importante e desiderato di relazione a quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno.

Un saluto ed un augurio speciale e festoso va a tutti i nostri alunni ed alunne che si accingono ad affrontare gli esami di stato conclusivi del I ciclo, per i quali da giorni già si sta alacremente lavorando.

Il termine Repubblica significa “cosa di tutti, casa di tutti” e la scuola è una delle istituzioni più preziose, vera ed autentica emanazione di quel senso pieno di democrazia che trova il suo alveolo più congeniale nella forma repubblicana: è recuperando e custodendo questo senso di proprietà condivisa, amata e custodita con ogni sforzo perché “di tutti” che potremo degnamente contribuire anche noi, come nuovi padri costituenti, a dare ampio valore ai nostri sacrifici e a realizzare quel lascito umano e spirituale che è stato affidato a tutti noi con il Referendum del 1946.


Il Dirigente Scolastico
Vincenzo Guarneri

- LETTERA APERTA DAL DIRIGENTE SCOLASTICO - 02 Giugno 2020 Festa della Repubblica CLICCA QUI' PER IL DOWNLOAD IN PDF

ARTICOLI CORRELATI
17/06/2020 | Pubblicazione esiti scrutini finali e documento di valutazione finale
25/05/2020 | Lettera del Dirigente Scolastico alla comunità educante
01/05/2020 | Lettera aperta del Dirigente Scolastico
25/04/2020 | Lettera aperta del Dirigente Scolastico
25/04/2020 | Comunicato Dott. Stefano Suraniti
12/04/2020 | LETTERA APERTA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
08/03/2020 | LETTERA APERTA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Lettera DirigenteLettera Dirigente  Articolo Articolo  2020 2020

Visite: 63